Processo al gioco d’azzardo illegale a bologna

Sembra quasi strano… ma nel processo che si riprende contro Black Monckey forse si trovano tutti d’accordo e faranno un “corpo unico” per salvaguardare gli interessi di tutti gli operatori onesti che operano, investono, studiano e rischiano nel mondo del gioco lecito. Si torna quindi in aula al Tribunale di Bologna per il processo Black Monckey, contro il gioco illegale ed anche Sistema Gioco Italia ha deciso di costituirsi parte civile. La causa ha per oggetto condotte di reato lesive “a tutto tondo” degli interessi economici e del decoro industriale del mondo delle imprese “oneste e virtuose” operatrici nel comparto del gioco pubblico. E’ sacrosanto e giusto difendere la posizione di queste imprese virtuose che tanta fatica fanno “per stare a galla” e per combattere il gioco illecito che vuole farsi strada nelle “incertezze ed incongruenze” normative che al momento sono vigenti sul nostro territorio. Ed è un’impresa difficile.

Lo scorso 28 marzo, nell’udienza precedente sono stati presentati anche gli atti di costituzione di parte civile da parte della Presidenza del Consiglio, unitamente a quella del Ministero degli Interni e della Giustizia (in questa occasione il nostro Stato si è sentito “colpito dal gioco illegale” e quindi ha reagito costituendosi). Le nuove istanze di ammissione, unitamente alle rinnovate eccezioni su quelle relative alle costituzioni ammesse all’udienza preliminare saranno esaminate ed autorizzate nell’udienza del 29 aprile. L’assenza del Presidente della seconda sezione penale ha reso di fatto impossibile l’esecuzione di incombenti ulteriori rispetto alla verifica delle notifiche.