Il gioco d’azzardo ed i casino online italiani legali

Il problema del sistema legale di gioco pubblico è di natura ontologica. Nessuno, sottolineiamo nessuno, si è addentrato veramente nel conoscere che cos’è il gioco, a cosa serve, chi lo vuole, chi non lo vuole, a quali condizioni si e quali condizioni no. Come tutti i problemi “ontologici”, purtroppo, impone una sola strada per essere risolto, ovvero una condivisa visione sui presupposti, sulle ragioni, sulle condizioni, sulle valutazioni, sui risultati. Bisogna parlare semplice e chiaro oggi in Italia: i cittadini sono anche “stufi” di discorsi e paroloni, ma vogliono “sapere” effettivamente di che cosa si sta parlando e perseguire, così, un bene comune, benchè tanti non lo abbiano ancora compreso come tale. Quello che è un dato certo è ci sono più di sei mila imprese con 200 mila addetti, che compongono, assieme ad una complessa struttura amministrativa dello Stato, un circuito industriale a direzione pubblica che si occupa del gioco: grandi numeri quindi che hanno reso grandi introiti erariali.

Quasi un “pozzo senza fondo” dal quale attingere e dal quale il nostro Erario ha “particolarmente attinto”, ma se dovesse mai lo stesso pensare ad ulteriori tassazioni ci si ritroverebbe con un comparto completamente “esangue” e ci si ritroverebbe anche ad applicare l’impossibilità di un vecchio e rozzo adagio “botte piena e moglie ubriaca”. Quindi il problema del gioco lecito non è più la sua tassazione, che è già al limite massimo di sopportazione, ed un suo eventuale aumento non farebbe altro che decrescere il gettito effettivo per…. estinzione “naturale” dei soggetti.