Gioco d’azzardo ed evasione fiscale

Certamente è un’idea un poco “bislacca”: il Governo Renzi per la lotta all’evasione potrebbe contemplare una sorta di lotteria che sarà estratta tra coloro che sono in possesso di uno scontrino fiscale. Questo piano del Bel Matteo, con il decreto di attuazione della delega fiscale approvata dal Parlamento appena tre mesi fa, comporterebbe estrazioni periodiche -con un premio annesso- riservate a categorie specifiche di esercenti o merceologiche: il prossimo 30 giugno sarà presentato alle Camere un documento con le linee guida dell’intera operazione. A parte “questa idea”, qualche tempo fa anche la Lega aveva chiesto l’istituzione di una lotteria nazionale istantanea collegata al rilascio degli scontrini fiscali con l’assegnazione di premi economici di importo variabile.

Destano abbastanza perplessità entrambe le “idee innovative” così come quella del “decreto Abruzzo” quando si era parlato di lotterie al consumo: l’allora direttore dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara, aveva messo un freno alla novità di questa “tipologia di gioco” pensando alle eventuali ricadute sociali che l’iniziativa poteva “provocare”. La lotta all’evasione è un “problemone”, ma tutti i Governi non vogliono -o non possono- rendersi conto che forse “abbassando le tasse”, oppure consentendo ai consumatori di “scaricare tutti gli scontrini di qualsiasi tipo” come succede in altre parti del mondo… forse gli evasori sarebbero meno e i cittadini pagherebbero le tasse più “volentieri”, sempre sperando di avere come “contropartita” servizi che nel nostro Paese non soddisfano e che, invece, in altri Paesi “civilizzati” sono di ordinaria amministrazione.