Il gioco d’azzardo online ed il movimento 5 stelle

Sembrava già molto che fosse passato qualche giorno senza che qualcuno del M5S non avesse sottoposto un’interrogazione riguardante il mondo del gioco d’azzardo. Ed ecco prontamente che il Movimento torna a parlare di gioco e questa volta in particolare delle Vlt: al Ministro dell’Economia e delle Finanze si chiede “quali sia lo stato degli studi e delle simulazioni atti a prevedere la possibilità di stampare sul ticket le somme introdotte e l’eventuale vincita, quando sarà terminata l’analisi di rischio riciclaggio in tutte le attività di gioco e se vi sia la possibilità di creare un database con questi dati, e secondo quali criteri vengano attuali i controlli sia sulle sale che sui sistemi”. Questa è l’interrogazione e l’obbiettivo principale di questa è il riciclaggio.

Secondo il Movimento il Governo dovrebbe assumere iniziative al fine di evitare appunto il riciclaggio di danaro proveniente da attività illecite tramite il gioco d’azzardo, e particolarmente con le Vlt: in realta, dice ancora il M5S è sufficiente introdurre nella Vlt una banconota “sporca” per ottenere un ticket valido con quale alla cassa si può ritirare danaro “ripulito”. E’ veramente un serio e “reale possibilità” ed il sottosegretario di Stato, Enrico Zanetti, ha confermato che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sta agendo su vari fronti ed in particolare sta collaborando attivamente con le strutture competenti in materia al fine di fornire un’analisi di rischio specifica sul fenomeno del riciclaggio in tutte le attività di gioco, secondo le direttive emanate dalla struttura comunitaria.

Processo al gioco d’azzardo illegale a bologna

Sembra quasi strano… ma nel processo che si riprende contro Black Monckey forse si trovano tutti d’accordo e faranno un “corpo unico” per salvaguardare gli interessi di tutti gli operatori onesti che operano, investono, studiano e rischiano nel mondo del gioco lecito. Si torna quindi in aula al Tribunale di Bologna per il processo Black Monckey, contro il gioco illegale ed anche Sistema Gioco Italia ha deciso di costituirsi parte civile. La causa ha per oggetto condotte di reato lesive “a tutto tondo” degli interessi economici e del decoro industriale del mondo delle imprese “oneste e virtuose” operatrici nel comparto del gioco pubblico. E’ sacrosanto e giusto difendere la posizione di queste imprese virtuose che tanta fatica fanno “per stare a galla” e per combattere il gioco illecito che vuole farsi strada nelle “incertezze ed incongruenze” normative che al momento sono vigenti sul nostro territorio. Ed è un’impresa difficile.

Lo scorso 28 marzo, nell’udienza precedente sono stati presentati anche gli atti di costituzione di parte civile da parte della Presidenza del Consiglio, unitamente a quella del Ministero degli Interni e della Giustizia (in questa occasione il nostro Stato si è sentito “colpito dal gioco illegale” e quindi ha reagito costituendosi). Le nuove istanze di ammissione, unitamente alle rinnovate eccezioni su quelle relative alle costituzioni ammesse all’udienza preliminare saranno esaminate ed autorizzate nell’udienza del 29 aprile. L’assenza del Presidente della seconda sezione penale ha reso di fatto impossibile l’esecuzione di incombenti ulteriori rispetto alla verifica delle notifiche.